La catena
Controllare frequentemente:
1. la scorrevolezza delle articolazioni (le maglie devono muoversi liberamente)
2. che piastre, rulli, perni e o-ring non siano danneggiati
3. la presenza di tutti gli o-ring, di tutti i rulli e della molletta del giunto (se prevista)
4. che la molletta del giunto (se prevista) non sia eccessivamente usurata.
CONTROLLO E RIPRISTINO DEL TENSIONAMENTO.
E’ anzitutto consigliabile il controllo e il ripristino del corretto tensionamento dopo i primi 80-100 km di percorrenza con una nuova catena, e successivamente ogni 300-400 km. Il controllo si esegue dopo aver posto in asse i centri del pignone, del perno del forcellone e della ruota posteriore, e verificando che il punto medio del ramo inferiore della catena oscilli liberamente di 10-15 mm.
CONTROLLO DELL’USURA.
1. Mettere ben in tensione il ramo superiore della catena.
2. Rilevare la lunghezza della catena misurando, con un calibro o con una riga
- per catene 520, 525, 530 e 532 un tratto di 16 maglie e verificare che non superi la misura di 259 mm per catene convenzionali e di 256,5 mm per catene sigillate
- per catene 415,420 e 428 un tratto di 23 maglie e verificare che non superi la misura di 298 mm per catene convenzionali e di 295 mm per catene sigillate.
La corretta misurazione del numero di maglie indicato si esegue dal centro di un perno a quello del 16° (o del 23°) perno successivo, a seconda della misura della catena.
Nota: le attuali caratteristiche costruttive delle catene hanno reso assolutamente inefficaci le vecchie procedure di controllo, come ad esempio la misurazione della freccia laterale o, ancor peggio, la prova dello sbattimento laterale del ramo superiore della catena scossa con forza. Questi sistemi fanno apparire usurata anche una catena nuova.
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